Contratto di locazione per abitazione ad uso di seconda casa

La disciplina di cui alla legge n. 431 del 1988 trova applicazione per tutte quelle locazioni che soddisfano il bisogno primario della disponibilità di un alloggio, indispensabile per la stessa estrinsecazione della persona umana, e le sole eccezioni sono quelle da essa stessa previste; sicché essa si applica anche alla locazione per abitazione ad uso di seconda casa, caratterizzata dalla protratta permanenza del conduttore per cospicui periodi dell’anno ed anzi dalla tendenziale fruizione dell’immobile secondo le disponibilità del tempo libero di quegli senza uno schema prefissato, in quanto finalizzata a soddisfare esigenze abitative certamente complementari, ma di rango uguale a quelle della prima casa, in quanto relative al tempo libero e quindi al soddisfacimento di interessi e passioni dell’individuo e quindi funzionali al pieno sviluppo della sua personalità.

Cassazione Civile, Sez. III, 20 Giugno 2011, n. 13483

Teramo, 25 Giugno 2011 Avv. Annamaria Tanzi

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