Per il periodo successivo all’esercizio dell’opzione prevista dal comma 5 dell’art. 18 Stat. lav. (nella sua previgente formulazione), il ritardato pagamento dell’indennità sostitutiva della reintegrazione è risarcibile secondo i principi dettati dalla generale disciplina codicistica per l’inadempimento delle obbligazioni pecuniarie.

bilancino_leggeQualora il lavoratore illegittimamente licenziato abbia esercitato la facoltà di cui al 5 comma dell’art. 18 L. 300 del 1970, il rapporto di lavoro non può essere più ricostituito sicché, non potendo configurarsi una lesione della posizione del lavoratore per effetto della perdurante cessazione del vincolo, lo speciale rimedio risarcitorio disciplinato dal comma quarto dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970 non può trovare applicazione in ragione della sopravvenuta impossibilità di ricostituzione del rapporto lavorativo; impossibilità che determina il conseguente venir meno di ogni obbligo retributivo da parte del datore di lavoro.

Cassazione Civile, sez. Lavoro, 11 marzo 2013, n. 5950

Teramo, 13 Marzo 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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