Archivi categoria: Circolazione stradale

Il ricorso ad ordinanza-ingiunzione ed il pedissequo decreto di fissazione di udienza devono essere notificati all’autorità amministrativa che ha emesso il provvedimento opposto

Sanzioni amministrative  In materia di sanzioni amministrative, il ricorso ad ordinanza-ingiunzione ed il pedissequo decreto di fissazione di udienza devono essere notificati all’autorità amministrativa che ha emesso il provvedimento opposto, in quanto dotata di una specifica autonomia funzionale all’irrogazione della sanzione, e tale autorità è legittimata a resistere all’azione intrapresa dall’ingiunto. Perciò, nell’ipotesi in cui questa autorità sia un’Amministrazione dello Stato, si determina una deroga alla norma dell’art. 11 R.D. n. 1611/1933, che stabilisce la notificazione degli atti presso l’Avvocatura di Stato.

Corte di Cassazione, sez. VI, ordinanza 13 maggio 2014, n. 10373

 

Teramo, 15 Maggio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale

E’ onere del danneggiante dimostrare che il passeggero non indossava la cintura di sicurezza

Cinture di sicurezzaE’ onere del soggetto danneggiante dimostrare sia che il soggetto leso non ha usato le cinture di sicurezza sia che con l’utilizzo del sistema di ritenzione il danno avrebbe potuto essere limitato.

Corte di Cassazione, sez. III, 13 marzo 2014, n. 5795

Teramo, 14 Marzo 2014 Avv. Annamaria Tanzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale

In caso di sinistro stradale il giudice può ricostruire la dinamica dei fatti attingendo a quelle prove che ritiene più attendibili, senza essere tenuto ad un’esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti, ma comunque allegati dalle parti

motorinoIn tema di responsabilità da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, la valutazione delle risultanze delle prove ed il giudizio sull’attendibilità dei testi, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale è libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga più attendibili, senza essere tenuto ad un’esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti, anche se allegati dalle parti.

Corte di Cassazione, sez. III, 20 febbraio 2014, n. 4073

Teramo, 21 Febbraio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale

RCA: la preventiva richiesta risarcitoria di cui all’art. 22, l. n. 990/1969 – mirando la norma a favorire una liquidazione extragiudiziale dell’indennizzo – deve essere formulata nei confronti del solo assicuratore e, come tale, è idonea ai fini della proponibilità della domanda giudiziale di risarcimento del danno proposta nei confronti del solo responsabile civile

assicurazione-autoIn tema di responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore la preventiva richiesta risarcitoria di cui all’art. 22, l. n. 990/1969 – mirando la norma a favorire una liquidazione extragiudiziale dell’indennizzo –  deve essere formulata nei confronti del solo assicuratore e, come tale, è idonea ai fini della proponibilità della domanda giudiziale di risarcimento del danno proposta nei confronti del solo responsabile civile, anche se nei suoi confronti nessuna richiesta preventiva sia stata inoltrata. La norma predetta, infatti, non pone alcuna distinzione in ordine al soggetto contro il quale l’azione è proposta e mira a favorire il soddisfacimento stragiudiziale delle istanze risarcitorie a fini deflattivi delle controversie, concedendo, a tal fine, all’assicuratore (o all’impresa designata), su cui grava l’obbligo di pagamento dell’indennizzo assicurativo, un adeguato spatium deliberandi.

Corte di Cassazione, sez. III, 07 febbraio 2014, n. 2827

Teramo, 17 Febbraio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale

Multe comminate con Vergilius: le concessioni e le omologazioni degli autovelox sono esclusive ed incedibili a terzi

vergilius-telecamere-su-varco L’opposizione ex art. 23 L. 689/81 è un processo ordinario di accertamento negativo delle pretese della P.A.  ed a ciò vincolato. Il cambio di denominazione ed il passaggio dei compiti di gestione ad una nuova autonoma società, fa sì che le autorizzazioni al collocamento e le richieste di omologazioni dei sistemi SICve (nella fattispecie Vergilius) siano nulli e, perciò, le multe sono inesigibili.

Giudice di Pace di Pozzuoli, sentenza 20 febbraio 2013

Teramo, 05 Marzo 2013 Avv. Annamaria Tanzi

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale

La norma che esclude la confisca del mezzo qualora il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione amministrativa non si applica nei confronti di chi è tenuto alla sorveglianza del minore incapace.

9231190-scooterIn caso di circolazione di minore alla guida di ciclomotore senza l’uso del casco protettivo (art. 171 del codice della strada), ben può essere ordinata la confisca del ciclomotore di proprietà del genitore (in relazione a quanto previsto dall’art. 213, comma 2 sexies, del codice della strada, nel testo, ratione temporis applicabile, introdotto dall’art. 5-bis del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, prima delle modifiche apportate dall’art. 2, comma 169, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286), senza che sia applicabile, nella specie, l’art. 213, comma 6, dello stesso codice, che esclude detta misura qualora il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione amministrativa.

Cassazione Civile, sez. VI, ordinanza 13 febbraio 2013, n. 3613

Teramo, 15 Febbraio 2013 Avv. Annamaria Tanzi

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale

Il verbale di contestazione per violazione del Codice della strada può essere illegittimo tanto per motivi formali quanto per motivi sostanziali, ma i primi non sono certo più lievi dei secondi: per questo non si giustifica la compensazione delle spese.

multaIl verbale di contestazione per violazione del codice della strada può essere illegittimo tanto per vizi formali quanto per vizi sostanziali, e la prima categoria non è più lieve della seconda, non potendosi sostenere che nell’ordinamento vi sia un favor per gli errori meramente procedurali della pubblica amministrazione.

Cassazione Civile, sez. VI, Ordinanza 5 febbraio 2013, n. 2676

Teramo, 08 Febbraio 2013 Avv. Annamaria Tanzi

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Archiviato in Circolazione stradale