Archivi categoria: Famiglia e Minori

Il minore va collocato dal genitore che meglio garantisce il rispetto dell’altro genitore ed il mantenimento dei rapporti con quest’ultimo e di conseguenza il più equilibrato sviluppo psico-fisco del minore

 

affido-condivisoA fronte delle buone competenze genitoriali di entrambi, il minore va collocato dal genitore che meglio garantisce il rispetto dell’altro genitore ed il mantenimento dei rapporti con quest’ultimo e di conseguenza il più equilibrato sviluppo psico-fisco del minore.

 

Corte di Cassazione, sez. I, 19 febbraio 2016, n. 3331

Teramo, 22 Febbraio 2016 Avv. Annamaria Tanzi

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Non può essere pronunciata l’adottabilità del minore se la funzione genitoriale non è irrecuperabilmente compromessa

adottabilità del minoreIl diritto del minore a vivere nella propria famiglia di origine rappresenta un diritto fondamentale riconosciuto come tale dalle convenzioni internazionali e dal diritto italiano. Ciò implica che se la funzione genitoriale non è irrecuperabilmente compromessa, l’adottabilità del minore non può essere pronunciata in assenza della preventiva verifica della possibilità del recupero di tale funzione, da compiere attraverso l’attuazione di un valido progetto programmato e posto in essere dalle autorità pubbliche competenti, progetto che il giudice ha il dovere di valutare e monitorare nella sua esecuzione sino alla decisione finale del procedimento.

Corte di Cassazione, sez. I, 07 ottobre 2014, n. 21110

Teramo, 09 Ottobre 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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La mancata audizione del minore nei giudizi di riconoscimento della paternità ne inficia il procedimento

paternità-3Nei giudizi di riconoscimento della paternità di cui all’art. 250, comma 4, c.c., in cui sia stata proposta opposizione, il mancato ascolto del minore, privo di espressa motivazione da parte del giudicante sulla sua assenza di discernimento, che solo può giustificare l’omissione, inficia il procedimento di riconoscimento, giacché il minore è qualificabile come parte in senso sostanziale, in quanto portatore di interessi contrapposti e diversi da quelli del genitore.

Corte di Cassazione, sez. I, 07 ottobre 2014, n. 21101

 

Teramo, 09 Ottobre 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Ascolto del minore. Il giudice ha l’obbligo di sentire i minori in tutti i procedimenti che li concernono, al fine di raccogliere le opinioni, le esigenze e la volontà, salvo che egli motivi espressamente la non corrispondenza dell’ascolto alle esigenze del minore stesso.

Audizione del minoreIl giudice ha l’obbligo di sentire i minori in tutti i procedimenti che li concernono, al fine di raccoglierne le opinioni, le esigenze e la volontà, salvo che egli motivi espressamente la non corrispondenza dell’ascolto alle esigenze del minore stesso. In più, qualora particolari circostanze lo richiedano, l’obbligo può essere assolto anche indirettamente, attraverso una delega specifica a soggetti terzi esperti. Perciò, l’ascolto non va operato tutte le volte in cui esso sia ritenuto inopportuno, in ragione dell’età o del grado di maturità del minore o per altre circostanze, le quali palesino come l’ascolto sarebbe, piuttosto, pregiudizievole per l’interesse ad un equilibrato sviluppo psico-fisico del minore, secondo la specifica motivazione che il giudice del merito dovrà enunciare.

Corte di Cassazione, sez. I, 2 luglio 2014, n. 15143

Teramo, 03 Luglio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Stato di abbandono del minore: ricorre sia in caso di rifiuto ostinato a collaborare con i servizi sociali sia qualora, a prescindere dagli intendimenti dei genitori, la vita da loro offerta al figlio sia inadeguata al suo normale sviluppo psico-fisico.

abbandono minore Ricorre la situazione di abbandono del minore sia in caso di rifiuto ostinato a collaborare con i servizi sociali sia qualora, a prescindere dagli intendimenti dei genitori, la vita da loro offerta al figlio sia inadeguata al suo normale sviluppo psico-fisico, per cui la rescissione del legame familiare è l’unico strumento che possa evitargli un più grave pregiudizio ed assicurargli assistenza e stabilità effettiva.

Corte di Cassazione, sez. I Civile, 25 giugno 2014, n. 14448

Teramo, 27 Giugno 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Il genitore che persegue una condotta ostruzionistica perde l’affidamento del figlio

affido-condiviso-mantenimento-figliLa condotta ostruzionistica tenuta da un genitore  volta ad ostacolare gli incontri dei figli con l’altro genitore ed a screditarne ingiustificatamente la figura,  ha conseguenze negative sul giudizio relativo alle attitudini genitoriali. Considerato inoltre il  pregiudizio all’equilibrio psichico dei figli che ne consegue, giustifica la perdita dell’affidamento del figlio.

Corte di Cassazione, Sez. I, 8 marzo 2013, n. 5847

Teramo, 22 Aprile 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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Archiviato in Famiglia e Minori, Separazione personale dei coniugi

Il convivente more uxorio è detentore qualificato e può esercitare l’azione possessoria

convivenzaPoiché la famiglia di fatto è compresa tra le formazioni sociali che l’art. 2 Cost. considera sede di svolgimento della personalità individuale, il convivente gode della casa familiare – di proprietà del compagno o della compagna, per soddisfare un interesse proprio, oltre che della coppia – sulla base di un titolo a contenuto e matrice personale, la cui rilevanza sul piano della giuridicità è custodita dalla Costituzione, sì da assumere i connotati tipici della detenzione qualificata.

Teramo, 25 Marzo 2013 Avv. Annamaria Tanzi
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