Archivi categoria: Giurisprudenza di Merito

Matrimonio internazionale: Il Tribunale di Parma, in applicazione del Regolamento UE n. 1259/2010, ha disposto il divorzio, senza previa separazione, di una coppia di nazionalità diverse. Nel caso di specie, i giudici hanno infatti applicato la normativa spagnola, che stabilisce la possibilità di richiesta immediata di divorzio.

divorzio-leggeIl Tribunale di Parma, in applicazione del Regolamento UE n. 1259/2010, ha disposto il divorzio, senza previa separazione, di una coppia di nazionalità diverse. Nel caso di specie, i giudici hanno infatti applicato la normativa spagnola, che stabilisce la possibilità di richiesta immediata di divorzio. L’art. 5 del Regolamento UE n. 1259/2010 stabilisce, infatti, che i coniugi possono, di comune accordo, scegliere la legge applicabile tra tre soluzioni: la legge dello Stato della residenza abituale dei coniugi al momento della conclusione dell’accordo, la legge dello Stato dell’ultima residenza abituale dei coniugi se uno di essi vi risiede ancora al momento della conclusione dell’accordo, la legge dello Stato di cui uno dei coniugi ha la cittadinanza al momento della conclusione dell’accordo. Ed è proprio quest’ultimo caso quello scelto dalla coppia nel caso in esame: viene applicata, quindi, la legge civile della Spagna, di cui la donna ha la cittadinanza. La normativa spagnola prevede che i coniugi possano chiedere direttamente il divorzio, senza necessità di una previa separazione, una volta decorsi tre mesi dalla data di celebrazione del matrimonio, indipendentemente dai motivi alla base della domanda.

Tribunale di Parma, sez. Civile, sentenza n. 599 del 2014

Teramo, 04 Luglio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Archiviato in Divorzio, Giurisprudenza di Merito, Separazione personale dei coniugi

Il Comune deve trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato all’estero in quanto nel codice civile non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie al matrimonio.

matrimonioIl Comune deve trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato all’estero in quanto nel codice civile non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie al matrimonio. È quanto stabilito dal Tribunale di Grosseto nell’ordinanza del 9 aprile 2014.

Tribunale Grosseto, ordinanza 3 – 9 aprile 2014

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La quietanza non può essere oggetto di simulazione

quietanza1La quietanza è un atto unilaterale di scienza avente natura probatoria e non negoziale e, pertanto, non può essere oggetto di simulazione.

Tribunale di Ragusa, sentenza 6 marzo 2013, n. 172

Teramo, 18 Marzo 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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Archiviato in Giurisprudenza di Merito

La CTU non può essere ammessa qualora la parte con essa tenda a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o di prove

ctu1La consulenza tecnica d’ufficio, il cui scopo è quello di aiutare il giudice nella valutazione degli elementi acquisiti o nella soluzione di questioni che comportino specifiche conoscenze tecniche, non può essere disposta al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume, ed è quindi legittimamente negata dal giudice qualora la parte tenda con essa a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o di prove ovvero a compiere un’indagine esplorativa alla ricerca di elementi, fatti o circostanze non provati.

Tribunale di Pescara, ordinanza 12 febbraio 2013

Teramo, 05 Marzo 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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Il dipendente non può essere deprezzato per aver criticato per iscritto il proprio superiore.

dipendente_pubblico5b15d1La critica ai superiori – qualora non trasmodi in incontinenze formali, mancata collaborazione, rifiuto di eseguire ordini legittimi, inefficienze del servizio – non può mai costituire giudizio di valutazione da parte del superiore medesimo, in quanto all’evidenza si trasformerebbe in uno strumento di indebita pressione nei confronti del dipendente.

Tribunale di Venezia, sez. Lavoro, 02 febbraio 2013, n. 996

Teramo, 15 Febbraio 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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Quando l’eccezione di prescrizione è manifestamente fondata, la domanda può comunque essere rigettata muovendo proprio dall’analisi di tale eccezione.

prescrizioneQuando è  manifestamente fondata l’eccezione di prescrizione, la domanda possa comunque essere rigettata muovendo proprio dall’analisi di tale eccezione. Infatti, in ragione del principio cosiddetto della ragione più liquida, la domanda può essere respinta sulla base della soluzione di una questione assorbente e di più agevole e rapido scrutinio, pur se logicamente subordinata alle altre, senza che sia necessario esaminare previamente tutte le altre secondo l’ordine previsto dall’art. 276 c.p.c.  Ciò è suggerito dal principio di economia processuale e da esigenze di celerità e speditezza anche costituzionalmente protette; ed è altresì conseguenza di una rinnovata visione dell’attività giurisdizionale, intesa non più come espressione della sovranità statale, ma come servizio reso alla collettività con effettività e tempestività, per la realizzazione del diritto della parte ad avere una valida decisione nel merito in tempi ragionevoli (in questi termini, per tutte Cass. Sez. Un. n. 24883/2008).

Tribunale di Reggio Emilia, 29 novembre 2012, n. 2029

Teramo, 08 Gennaio 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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L’invio di alcune mail personali dall’account di posta aziendale in un arco temporale di sei mesi non legittima un licenziamento per giusta causa, oltretutto in totale assenza di precedenti provvedimenti disciplinari

hpim1388 L’invio di circa trenta e-mail personali nell’arco temporale di sei mesi dalla casella di posta aziendale da parte del dipendente di una società privata non costituisce, vista anche la totale assenza di precedenti provvedimenti disciplinari, una violazione tale da legittimare un licenziamento per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 c.c. che costituisce l’extrema ratio utilizzabile solo quando l’accertata contestazione rivesta una gravità tale che qualsiasi altra sanzione risulti insufficiente a tutelare l’interesse del datore di lavoro.

Tribunale di Taranto, Sez. Lavoro, 28 novembre 2012, n. 5916

Teramo, 02 Gennaio 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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