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INPGI: Il TFR accantonato presso il Fondo di previdenza complementare diventa garanzia per i prestiti Inpgi

L’Inpgi, in accordo con la propria Commissione mutui e prestiti, ha deciso di considerare come forma di garanzia utile alla concessione del prestito personale, la cessione del credito avente ad oggetto la quota di Trattamento di Fine Rapporto accantonata presso l’apposito Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani. Tutti i giornalisti iscritti all’Inpgi che chiederanno un prestito personale potranno, quindi, ottenerlo fornendo come garanzia dello stesso la quota di TFR maturata e depositata sia presso il datore di lavoro – come era in passato –  sia presso lo speciale Fondo di categoria. La somma che verrà posta a garanzia del prestito erogato sarà “congelata” per tutta la durata dell’ammortamento e sarà nuovamente svincolata appena il giornalista avrà saldato l’ultima rata del credito concesso dall’Istituto. Pertanto, è già operativa una procedura interna che metterà gli iscritti, che intendono far ricorso al credito Inpgi, in condizione di utilizzare il proprio Trattamento di Fine Rapporto depositato presso il Fondo pensione complementare come garanzia utile all’accoglimento della domanda di erogazione del prestito.

Teramo, 11 Agosto 2012 Avv. Annamaria Tanzi

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INPS: Legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”. Chiarimenti

Con circolare n. 126 del 25 settembre 2010, condivisa nel suo impianto generale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  con nota del 22 settembre 2010 prot.04/UL/004915/l, è stata illustrata, tra l’altro, la nuova disciplina in materia di decorrenza della pensione di anzianità  e di vecchiaia introdotta dall’art. 12, commi 1 e 2, della legge n. 122 del 2010.

 Preliminarmente si ritiene opportuno precisare, in relazione ad alcune richieste di chiarimenti pervenute da parte delle Strutture territoriali, che:

 le nuove decorrenze si applicano esclusivamente a coloro che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso a pensione a partire dal 1° gennaio 2011, mentre non sono applicabili ai lavoratori che abbiano maturato i predetti requisiti entro il 31 dicembre 2010, anche se a tale data non siano ancora aperte le “finestre di accesso” al pensionamento previste dalle leggi n. 243/2004 e n. 247/2007;

  1. la legge n. 122 del 2010 non ha modificato i requisiti di età anagrafica e di contribuzione previsti dalle leggi n. 243 del 2004 e n. 247 del 2007 (v. in proposito circolare n. 60 del 2008). Infatti la legge n. 122 ha introdotto soltanto una nuova disciplina  in materia di  decorrenze di accesso ai trattamenti pensionistici.

Ciò premesso con la presente circolare, che tiene conto del parere espresso dal Ministero Lavoro e delle Politiche Sociali  con nota  prot. n. 04/UL/000911/P del 22/02/2011 in merito ad alcune problematiche interpretative sottoposte all’esame del predetto Dicastero, si forniscono precisazioni al fine di assicurare l’uniforme applicazione sul territorio della normativa sopra indicata.

 Circolare n. 53 del 16-03-2011

Teramo, 18 Marzo 2011  Avv. Annamaria Tanzi

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INPGI: chiarimenti sulle procedure di accertamento delle inadempienze in materia previdenziale

L’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani),  ha fornito alcuni chiarimenti in merito al contrasto al lavoro sommerso ed alle procedure di accertamento delle inadempienze in materia previdenziale contenute nella legge 4 novembre 2010 n. 183 (c.d. “Collegato Lavoro”).

Circolare n. 2-2011

Teramo, 07 Marzo 2011  Avv. Annamaria Tanzi

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