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Garante per la Protezione dei dati personali. Adempimenti previsti in caso di violazione di dati personali

Garante PrivacyI dati personali conservati, trasmessi o trattati da pubbliche amministrazioni e aziende possono essere soggetti al rischio di perdita, distruzione o diffusione indebita, ad esempio a seguito di attacchi informatici, accessi abusivi, incidenti o eventi avversi, come incendi o altre calamità. Si tratta di situazioni che possono comportare pericoli significativi per la privacy degli interessati cui si riferiscono i dati. A motivo di ciò, anche sulla base della normativa europea, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato una serie di provvedimenti che introducono, in determinati settori, l’obbligo di comunicare eventuali violazioni di dati personali (data breach) all’Autorità stessa e, in alcuni casi, anche ai soggetti interessati. Il mancato o ritardato adempimento della comunicazione espone alla possibilità di sanzioni amministrative. I casi e gli adempimenti previsti dai provvedimenti del Garante sono riassunti nel prospetto pubblicato di seguito, che offre un quadro sintetico sulla materia.

Violazioni di dati personali. Gli adempimenti previsti

Teramo, 25 Maggio 2016 Avv. Annamaria Tanzi

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Privacy. Diritto alla riservatezza

Deve essere confermata la condanna per il Comune e il dirigente, responsabili per l’affissione di un documento relativo alla richiesta di riconoscimento della causa di servizio per una patologia. Nella specie, infatti, risulta violato il diritto alla riservatezza, atteso che il documento conteneva dati sensibili dell’uomo ed era visibile a tutti.

Cassazione Civile, Sez. I, 13 Febbraio 2012, n. 2034

Teramo, 22 Febbraio 2012 Avv. Annamaria Tanzi

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Privacy: persona fisica, diritti della personalità e riservatezza

Se è astrattamente legittima l’utilizzazione del dato personale altrui a fine di giustizia, e se l’atto processuale che lo contiene risulta essere stato posto in essere nell’osservanza del codice di rito, non è configurabile alcuna lesione del diritto alla privacy (nella specie, la Corte ha escluso che costituisse violazione del diritto alla privacy la condotta dei legali di una parte in un procedimento di divorzio che avevano notificato a soggetti terzi, in esecuzione di un’ordinanza del giudice istruttore, alcuni verbali di udienza che contenevano dati sensibili sullo stato di salute della controparte).

Cassazione Civile, Sezioni Unite, 08.02.2011, n. 3034

Teramo, 21 Febbraio 2011   Avv. Annamaria Tanzi

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