Archivi categoria: Successioni

Quota di legittima: non sempre è necessario indicare i limiti entro cui è stata lesa

L’atto di citazione non deve necessariamente indicare i limiti entro i quali sarebbe stata lesa la quota di legittima, soprattutto quando questa, in assenza di donazioni ad opera del de cuius, risulta di chiara individuazione.

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, Sentenza 3 marzo 2017, n. 5458

San Nicolò a Tordino, 06 Marzo 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Qualora un bene venga assegnato solo ad uno dei figli, gli altri hanno diritto all’indennizzo

1358690877_474537498_1-divisioni-immobiliari-pratiche-successione-ereditaria-frazionamenti-milano-monza-monza Il bene assegnato ad un erede si considera come entrato nel suo patrimonio sin dall’inizio, ma esiste il diritto degli altri condividenti a vedersi indennizzati della mancata disponibilità dello stesso.

Cassazione Civile, sez. II, 7 marzo 2013, n. 5768

Teramo, 13 Marzo 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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Successione testamentaria: disposizioni testamentarie

È valida la clausola del testamento con la quale il testatore manifesti la propria volontà di escludere dalla propria successione alcuni dei successibili (nel caso di specie, la clausola recitava “escludo da ogni mio avere i miei cugini”, non seguita da alcuna clausola di carattere dispositivo).

Cassazione Civile, Sez. II, 25 Maggio 2012, n. 8352

Teramo, 05 Giugno 2012 Avv. Annamaria Tanzi

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Donazioni e legati in conto di legittima

Il legittimario in favore del quale il testatore abbia disposto ai sensi dell’art. 551 c.c. un legato avente ad oggetto beni immobili in sostituzione di legittima, qualora intenda conseguire la legittima, deve rinunciare al legato stesso in forma scritta ex art. 1350 n. 5 c.c.

Cassazione Civile, Sez. Un., 29.03.2011, n. 7098

Teramo, 18 Aprile 2011 Avv. Annamara Tanzi

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Revocazione della donazione

Non ricorre ingratitudine nel comportamento della figlia donataria, che, a fronte della sopravvenuta intollerabilità della convivenza tra i suoi genitori e nella pendenza del giudizio di separazione personale con addebito instaurato dalla madre, inviti il padre, con una lettera formale, a lasciare l’immobile di sua proprietà, acquistato con il denaro ricevuto dalla donazione paterna e materna, destinato a casa familiare. Tale comportamento si risolve in una presa d’atto, da parte della figlia, della frattura tra i suoi genitori, dipendente dalla loro disaffezione e distacco spirituale e quindi nel sopravvenire di una condizione tale da render incompatibile la prosecuzione della convivenza di entrambi i donanti nell’abitazione acquistata con il denaro ricevuto in donazione.

Cassazione Civile, Sez. II, 31.03.2011, n. 7487

Teramo, 15 Aprile 2011  Avv. Annamaria Tanzi

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Successione testamentaria e sostituzione fedecommissaria

Nell’interpretazione di una disposizione testamentaria, con riguardo alla previsione dell’attribuzione simultanea (ancorchè separata), a distinti soggetti, della nuda proprietà dell’usufrutto dei beni ereditari oppure di una sostituzione fedecommissaria, è decisivo il criterio secondo cui la sostituzione fedecommissaria non è ravvisabile quando, indipendentemente dalla terminologia usata, dalla struttura della disposizione emerga l’attribuzione ai chiamati in via successiva di due diritti diversi, rispettivamente di godimento, eventualmente anche dell’intero compendio dei beni ereditari, al primo e di nuda proprietà dei beni relitti al secondo, giacchè in tale ipotesi erede è soltanto il nudo proprietario, il quale può esercitare i relativi poteri fin dal momento dell’apertura della successione. Al contrario è ipotizzabile una istituzione con sostituzione fedecommissaria quando il testatore, pur adoperando la terminologia corrispondente a un’attribuzione separata di usufrutto e di nuda proprietà abbia attribuito all’onorato dell’usufrutto diritti e obblighi incompatibili con la qualità di usufruttuario e spettanti invece all’erede oppure abbia condizionato l’acquisto della qualità di erede del secondo alla sopravvivenza del primo.

Cassazione Civile, Sez. II, 31.01.2011, n. 2172

Teramo, 13 Marzo 2011  Avv. Annamaria Tanzi

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