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Equitalia: notifiche via PEC anche alle ditte individuali

Equitalia

Con un comunicato stampa del 26 agosto 2014, Equitalia ha reso noto che la notifica delle cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) si estende ora anche alle persone fisiche titolari di partita Iva (ditte individuali). Si rammenta, infatti, che inizialmente il provvedimento era rivolto alle società di persone e di capitali (persone giuridiche). Tale modalità di notifica permette ai contribuenti di verificare in tempo reale i documenti inviati da Equitalia e di conoscere con esattezza giorno e ora della notifica.

Comunicato Stampa Equitalia del 26 Agosto 2014

Teramo, 03 Settembre 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Senza l’avviso dell’esito del controllo la cartella di pagamento è nulla e la sanzione dell’invalidità, pur se non prevista espressamente dall’art. 36-ter, discende dall’ordinamento e comporta un vizio non paragonabile (perché più grave) all’omessa indicazione del responsabile del procedimento, sanzionata ex lege da nullità per le cartelle di pagamento

cartella di pagamentoLa società incorporante ha tutto il diritto di ricevere la comunicazione degli esiti del controllo formale e dei motivi che hanno condotto alla correzione ex art. 36-ter, d.P.R. n. 600/1973 della dichiarazione dei redditi dell’incorporata, pena la nullità della relativa cartella di pagamento emessa in danno di quest’ultima. Anche se avesse, in precedenza, risposto alla richiesta di documentazione dell’Ufficio relativa al Modello Unico.

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 04 luglio 2014, n. 15311

Teramo, 15 Luglio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Ai fini del redditometro non costituisce «fatto notorio» la mera prassi familiare di liberalità da parte dei genitori in favore dei figli per giustificare il tenore di vita più elevato rispetto a quanto dichiarato

Accertamento fiscaleUna consuetudine familiare – come quella di aiutare economicamente un figlio – non può assurgere al rango di fatto «notorio», ex art. 115, comma 2, c.p.c., consentendo così al giudice di ritenere l’esistenza dell’atto di liberalità e, quindi, di annullare l’accertamento. Pertanto,  Il contribuente che si oppone all’accertamento sintetico, giustificando la maggiore capacità contributiva con le elargizioni ricevute da un genitore, è tenuto a provare in giudizio tale circostanza, servendosi di idonea documentazione.

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 20 giugno 2014, n. 14063

Teramo, 30 Giugno 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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La cartella esattoriale emessa senza l’accertamento è valida solo se motivata congruamente

NotificaLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8394,  del 17 aprile 2014 ha affermato che la cartella esattoriale non preceduta da un avviso di accertamento ben motivato è da ritenere illegittima;  i giudici di legittimità, con la citata sentenza,  respingono il ricorso dell’Agenzia delle Entrate  perché,  nell’emissione della cartella esattoriale,  occorre rispettare i principi di carattere generale recepiti dalla normativa tributaria e contenuti nell’art. 7, legge n. 212/2000, cd. Statuto del Contribuente.

Corte di Cassazione, sez. VI, ordinanza 17 aprile 2014, n. 8934

Teramo, 28 Aprile 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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L’accertamento sintetico fondato sugli studi di settore può essere annullato sulla base di presunzioni semplici, anche nel caso in cui il contribuente abbia disatteso l’invito al contraddittorio.

studi-di-settore1La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione degli studi di settore rappresenta un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non fissata per legge dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto ai parametri considerati nasce solo in esito al contraddittorio, da attivare in modo obbligatorio con il contribuente, pena la nullità dell’accertamento. In tale sede quest’ultimo può esibire le prove che giustificano l’esclusione dell’impresa dalle categorie dei soggetti cui applicare gli standards. Comunque l’esito del contraddittorio non condiziona l’impugnabilità dell’accertamento in quanto il giudice tributario può valutare liberamente sia l’applicabilità degli studi di settore al caso concreto che le prove offerte dal contribuente.

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 12 marzo 2014, n. 5675

Teramo, 14 Marzo 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Agevolazione prima casa: il beneficio resta anche quando con la separazione si attribuisce al coniuge la proprietà della casa coniugale

imu-prima-casa-esenzioneL’attribuzione al coniuge della proprietà della casa coniugale in adempimento di una condizione inserita nell’atto di separazione consensuale non costituisce una forma di alienazione dell’immobile rilevante ai fini della decadenza del beneficio “prima casa”,  dell’imposta di registro e delle imposte ipo-catastali.

Corte di Cassazione, sez. VI, ordinanza 18 febbraio 2014, n. 3753

Teramo, 21 Febbraio 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Esternalizzare la segreteria non elimina l’IRAP

Segretaria La Suprema Corte consolida il principio secondo cui l’utilizzo ricorrente di servizi di segreteria, da parte del professionista, ancorché in outsourcing, dimostra la presenza di un’autonoma organizzazione e assoggetta il contribuente al pagamento dell’IRAP.

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 12 aprile 2013, n. 8962

Teramo, 08 Novembre 2013 Avv. Annamaria Tanzi

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