Ministero del Lavoro. Carta della Famiglia. Criteri e modalità di rilascio.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2018, il Decreto 20 settembre 2017, con la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio della Carta della famiglia.

La Carta consente l’accesso a sconti sull’acquisto di beni o servizi, ovvero a riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all’iniziativa.

I benefici attivabili consistono in:

  1. sconti applicati sull’acquisto di determinati beni e servizi;
  2. applicazione di condizioni particolari per la fruizione di servizi;
  3. riduzioni tariffarie; nel caso la riduzione tariffaria sia concessa da soggetti pubblici, essi dovranno, in ogni caso, preservare il loro equilibrio di bilancio, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

I benefici possono essere attivati, nell’ambito delle categorie merceologiche dei beni e delle tipologie di servizi di cui all’allegato B del Decreto, dai seguenti soggetti:

  1. dal Ministero del lavoro, su base nazionale, previa formalizzazione di Protocolli d’intesa con le Amministrazioni centrali interessate o convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza nazionale;
  2. dalle Regioni e dalle Province autonome, su base regionale, mediante la stipulazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza regionale;
  3. dai Comuni, su base comunale, mediante la stipulazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza locale, ovvero riduzioni di tariffe dei servizi pubblici locali erogati direttamente o indirettamente.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 20 settembre 2017

San Nicolò a Tordino, 10 Gennaio 2018 Avv. Annamaria Tanzi

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Responsabilità genitoriale. Il giudice impone alla madre il divieto di pubblicare sui social foto o video relativi al figlio, disponendo un’astreinte a fronte dell’eventuale inottemperanza.

Il Tribunale di Roma con l’ordinanza del 23 dicembre 2017, relativa alla richiesta del Tutore di un minore all’autorizzazione per l’iscrizione del ragazzo ad un istituto scolastico estero individuato dal padre (sospeso quest’ultimo così come la madre, dalla responsabilità genitoriale),  ha disposto, «a tutela del minore e al fine di evitare il diffondersi di informazioni anche nel nuovo contesto sociale frequentato dal ragazzo, l’immediata cessazione della diffusione da parte della madre in social network di immagini, notizie e dettagli relativi ai dati personali e alla vicenda giudiziaria inerente il figlio». Divieto la cui inottemperanza sarà “punita” con l’applicazione dell’astreinte di cui all’art. 614-bis c.p.c.: «in caso di mancata ottemperanza della madre all’obbligo di interrompere la diffusione di immagini, video, informazioni relative al figlio nei social network, ovvero di mancata ottemperanza all’obbligo di rimuove tali dati, la stessa dovrà corrispondere al ricorrente e al tutore l’importo indicato in dispositivo per la violazione posta in essere». Come ha chiarito il Tribunale capitolino, tale facoltà discende dai principi generali dell’ordinamento fondati sulla necessità di tutela del minore e sui poteri d’ufficio riconosciuti al giudice in tale materia. L’astreinte può infatti «essere disposta d’ufficio a maggior garanzia dell’interesse del figlio e, in quanto collegato a questo, dell’interesse del genitore a cui spetta pretendere il rispetto di quegli obblighi».

Tribunale di Roma, sez. I Civile, ordinanza 21 – 23 dicembre 2017

San Nicolò a Tordino, 08 Gennaio 2018 Avv. Annamaria Tanzi

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INPS. Reddito di inclusione. Aggiornamento delle procedure

Il messaggio INPS n. 24  del 5 gennaio 2018 illustra le novità introdotte dalle nuove versioni internet e intranet delle procedure REI, rilasciate a partire dal 30 dicembre 2017.

Funzionalità principali

  • Adeguamento dei controlli sulle date indicate nella sezione ReIcom e nei modelli ReIcom, in modo da consentire l’inserimento di una data inizio dell’attività lavorativa antecedente all’1/01/2017. Resta fermo che il reddito presunto da indicare nell’apposito campo è quello relativo all’anno solare in cui è presentata la domanda.
  • Per i soli utenti multiprofilo, nella testata dell’applicazione è stato aggiunto un link che consente di passare rapidamente dai dati di un Comune a quelli di un altro Comune a cui si è autorizzati, senza la necessità di doversi disconnettere e riconnettere nuovamente.

Correzione anomalie e miglioramenti

  • Per le domande presentate da richiedenti nati all’estero, è ora consentito l’inserimento in domanda, nell’apposito campo, della denominazione della località di nascita.
  • Nel campo dedicato alla richiesta dell’assegno dei comuni per nuclei numerosi,  è stata estesa la tipologia dei codici IBAN ammessi anche a quelli che sono costituiti da cifre alfabetiche nelle ultime 12 posizioni.
  • Si è provveduto a risolvere la problematica relativa all’errore sulla indicazione della Questura che ha rilasciato il Permesso di Soggiorno.
  • Per la sezione REIcom, è stato risolto l’errore “[_ECCEZIONE ] : java.sql.SQLException: Procedure or function ‘sp_Rei_InserimentoReIcom’ expects parameter ‘@cittadinanza’, which was not supplied”.

In merito, infine, alle segnalazioni secondo cui il Comune di interesse non compariva tra quelli suggeriti dall’autocompletamento (es. Roma), è stato accertato che il problema si verifica in caso di sovraccarico della cache di Internet Explorer, che in talune circostanze di scarsa memoria di sistema non riesce a risolvere rapidamente l’autocompletamento del campo del Comune o altre operazioni.

Operando una pulizia ed un “alleggerimento” del browser e reinserendo il Comune con successivo invio, il dato viene accettato, autocompletato e processato correttamente.

Messaggio numero 24 del 05-01-2018

San Nicolò a Tordino, 08 Gennaio 2018 Avv. Annamaria Tanzi

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Ministero del Lavoro. Dal 2 Gennaio 2018 è disponibile l’App “Dimissioni Volontarie”

Come noto, a seguito delle riforme introdotte con il Jobs Act, a partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere effettuate in modalità esclusivamente telematica.
A tal proposito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che dal 2 gennaio 2018 è disponibile l’App “Dimissioni Volontarie” messa a disposizione per le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Il nuovo strumento, per comunicare in sicurezza e rapidità da tablet e smartphone, si inserisce nel costante percorso di miglioramento delle relazioni con il cittadino, e di ampliamento dei servizi online.

L’App consentirà ai cittadini e ai soggetti abilitati di accedere alla procedura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e inviare, con pochi passaggi online, il modello telematico al datore di lavoro.

Per accedere, i cittadini dovranno essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale introdotto sulla piattaforma dei servizi del Ministero dallo scorso 19 maggio 2017. I soggetti abilitati potranno utilizzare le proprie credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Come le app più diffuse, “Dimissioni Volontarie” è stata realizzata sia per dispositivi Android sia per quelli Apple.

San Nicolò a Tordino, 03 Gennaio 2018 Avv. Annamaria Tanzi

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INAIL. Pubblicato il Bando ISI 2017

L’INAIL ha pubblicato il bando ISI 2017 i cui obiettivi sono:

  • incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;
  • incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Ciò al fine di raggiungere l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Con l’Avviso pubblico Isi 2017 INAIL mette a disposizione €uro 249.406.358,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e secondo le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2017.
I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
Il contributo viene erogato in conto capitale e varia in base all’Asse di finanziamento.

Destinatarie del finanziamento sono le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Per i progetti finalizzati alla riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (Asse 2) posso partecipare anche gli Enti del terzo settore in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico Isi 2017.

Accesso alla procedura online
Prima fase: accesso alla procedura online e compilazione della domanda (sito internet http://www.inail.it) da effettuarsi con i tempi e le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2017.
Seconda fase: invio della domanda online da effettuarsi con i tempi e le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2017.
Terza fase: conferma della domanda online tramite l’invio della documentazione a completamento da effettuarsi nei tempi e con le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2017.

Determina-del-presidente-n-408-del-6-novembre-2017

Estratto dell_Avviso pubblico ISI 2017 – finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

San Nicolò a Tordino, 03 Gennaio 2018 Avv. Annamaria Tanzi

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Ministero del Lavoro. CIGS e anzianità di effettivo lavoro presso l’unità produttiva

La Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la Circolare n. 14 del 26 Luglio 2017 con la quale fornisce alcuni chiarimenti in merito al requisito dell’anzianità lavorativa dei 90 giorni richiesto per accedere al trattamento di integrazione salariale, al momento della presentazione delle istanze relative ai programmi di riorganizzazione aziendale, crisi aziendale o contratti di solidarietà difensivi, ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo n. 148/2015.

L’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 148/2015 dispone che, per accedere al trattamento di integrazione salariale, i lavoratori devono possedere “presso l’unità produttiva per la quale è richiesto il trattamento, un’anzianità di effettivo lavoro di almeno 90 giorni alla data di presentazione della relativa domanda di concessione “.

In sede di valutazione dei programmi aziendali, il Ministero ha riscontrato che l’applicazione letterale della norma non tiene conto delle esigenze che può avere un’azienda di trasferire i lavoratori da un sito produttivo ad un altro al fine di fronteggiare inefficienze della struttura gestionale, commerciale o produttiva e garantire la continuazione dell’attività con la salvaguardia almeno parziale dell’occupazione.

In tali circostanze – ai fini della valutazione del requisito di anzianità di effettivo lavoro – il Dicastero ritiene che nel corso dei programmi contemplati dall’art. 21, del decreto legislativo n. 148/2015, non abbiano rilevanza gli spostamenti dei lavoratori da un sito ad un altro, entrambi interessati dalla Cigs; pertanto il requisito previsto dal predetto articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 148/2015, dovrà essere verificato dall’Inps esclusivamente con riferimento alla data di presentazione dell’istanza di trattamento di integrazione salariale, così come avviene per la verifica del requisito occupazionale previsto dall’articolo 20, comma 1, del Decreto Legislativo n. 148/2015.

Circolare n. 14 del 26 Luglio 2017

San Nicolò a Tordino, 31 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Ministero dell’Economia e delle Finanze: proroga al 20 agosto anche per i versamenti di imposta dei lavoratori autonomi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato sul proprio sito internet il Comunicato Stampa n. 131 del 26 Luglio 2017 con il quale ha reso noto che la proroga al 20 agosto si applicherà anche ai versamenti di imposta dei lavoratori autonomi. Infatti, dal 21 luglio 2017 al 20 agosto 2017 anche i lavoratori autonomi potranno effettuare i versamenti delle imposte con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%.

Il nuovo termine verrà formalizzato con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze che sarà firmato nei prossimi giorni. Il DPCM uniformerà il trattamento tra titolari di reddito di impresa e titolari di reddito di lavoro autonomo.

In dettaglio, i versamenti interessati dalla nuova scadenza sono quelli derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione in materia di imposta sul valore aggiunto di imprenditori e lavoratori autonomi.

Con un altro DPCM, in dirittura d’arrivo, viene prorogato, al 31 ottobre 2017 il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) e delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap.

Ministero dell’Economia e delle Finanze – Comunicato n. 131 del 26 Luglio 2017

San Nicolò a Tordino, 27 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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