Tribunale di Milano: non rileva il tenore di vita per determinare il diritto all’assegno divorzile

Con la Sentenza 17 maggio – 5 giugno 2017, la Sez. IX Civile del Tribunale di Milano ha condiviso il recente orientamento della Cassazione che considera non più attuale né applicabile al nuovo contesto sociale e legislativo, il parametro del “tenore di vita” per individuare il diritto dell’ex coniuge richiedente l’assegno divorzile. Secondo la Suprema Corte, infatti, stante l’univoca funzione esclusivamente assistenziale dell’assegno divorzile, non deve più essere tutelato l’interesse dell’ex coniuge a conservare il tenore di vita matrimoniale, in un’ottica di riequilibrio delle condizioni economiche degli ex coniugi per tanto tempo ritenute sbilanciate a sfavore della donna, piuttosto l’interesse al raggiungimento dell’indipendenza economica, prestando attenzione alle condizioni del creditore e non a quelle dell’obbligato.
Deve, pertanto, considerarsi nuovo parametro al quale rapportare, nella prima fase dell’an debeatur, l’adeguatezza dei mezzi dell’ex coniuge richiedente l’assegno di divorzio e la possibilità o meno per ragioni oggettive dello stesso di procurarseli, l’indipendenza economica. Soltanto nella successiva fase del quantum debeatur sarà legittimo procedere ad un giudizio comparativo tra le rispettive posizioni personali ed economico-patrimoniali degli ex coniugi, secondo specifici criteri dettati dall’art. 5, comma 6, l. n. 898/1970.

Tribunale di Milano, sez. IX Civile, sentenza 17 maggio – 5 giugno 2017,

San Nicolò a Tordino, 07 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Servizio Civile Universale. Riscatto ai fini pensionistici. Chiarimenti INPS

Con la Circolare n. 108 del 06 Luglio 2017 l’INPS ha fornito le indicazioni di carattere generale relative alla disciplina del rapporto di servizio civile universale, su base volontaria, con particolare riferimento al riscatto dei corrispondenti periodi ai fini pensionistici.

Circolare numero 108 del 06-07-2017

San Nicolò a Tordino, 06 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Prestazioni occasionali. I primi chiarimenti INPS.

Con  la Circolare n. 107 del 05 Luglio 2017, l’INPS ha fornito i primi chiarimenti sul Lavoro occasionale, previsto dall’articolo 54 bis della Legge 21 Giugno 2017, n. 96.

Circolare numero 107 del 05-07-2017

Legge 21 Giugno 2017, n. 96

San Nicolò a Tordino, 06 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia delle Entrate. Istituzione causali F24 contributo per le Prestazioni Occasionali

Con la Risoluzione n. 81/E del 03 Luglio 2017 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto all’istituzione delle causali contributo per il Libretto di Famiglia ed il contratto di prestazione occasionale.

Queste le causali contributo:

LIFA” denominata “Finanziamento del Libretto Famiglia per l’accesso a prestazioni di lavoro occasionale – art. 54-bis D.L. n. 50/2017”;

“CLOC” denominata “Finanziamento del contratto di lavoro occasionale – art. 54-bis D.L. n. 50/2017”.

In sede di compilazione del modello F24 ELIDE, sono indicati:

nella sezione “CONTRIBUENTE”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento;

nella sezione “ERARIO ED ALTRO”:

o nel campo “tipo”, la lettera “I” (INPS);

o nel campo “elementi identificativi”, nessun valore;

o nel campo “codice”, la causale contributo LIFA CLOC;

o nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

La causale “CLOC” potrà essere utilizzata anche nel modello “F24 Enti pubblici”, in corrispondenza esclusivamente delle somme esposte nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

nella sezione “CONTRIBUENTE”, il codice fiscale e i dati anagrafici dell’ente che effettua il versamento;

nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO”:

  • nel campo “sezione”, la lettera “I” (INPS);
  • nel campo “codice tributo/causale”, la causale contributo CLOC;
  • nel campo “codice”, nessun valore;
  • nel campo “estremi identificativi”, nessun valore;
  • nel campo “riferimento A”, il mese in cui si effettua il pagamento, nel formato “00MM”;
  • nel campo “riferimento B”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

Risoluzione n. 81E del 03.07.2017

San Nicolò a Tordino, 05 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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INAIL: interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017

Con la Circolare n. 24 del 03 Luglio 2017 l’Inail fornisce le indicazioni operative riguardanti la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei premi assicurativi in riferimento ai Comuni colpiti dal sisma del 18 gennaio 2017.

Comuni colpiti dal sisma del 18 gennaio 2017:

REGIONE ABRUZZO:

1) Barete (AQ)

2) Cagnano Amiterno (AQ)

3) Pizzoli (AQ)

4) Farindola (PE)

5) Castelcastagna (TE)

6) Colledara (TE)

7) Isola del Gran Sasso (TE)

8) Pietracamela (TE)

9) Fano Adriano (TE)

circolare n 24 del 3 luglio 2017

All 1 Modulo sospensione sisma legge 45-2017

All 2 Modulo rateazione sisma legge 229-2016 e legge 45-2017

San Nicolò a Tordino, 05 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Licenziamento disciplinare: diritto di difesa e consultazione dei documenti aziendali

Con Sentenza n. 15966 del 27 giugno 2017, la Corte di Cassazione ha affermato che, nell’ambito di un procedimento disciplinare, la richiesta del lavoratore di potersi avvalere, in sede di contraddittorio, della possibilità di visionare la documentazione aziendale inerente l’addebito, non trova un proprio fondamento nella declaratoria dell’art. 7 della legge n. 300/1970 “ferma restando la possibilità di ottenere, nel corso del giudizio ordinario di impugnazione del licenziamento irrogato all’esito del procedimento suddetto, l’ordine di esibizione della documentazione stessa“. La richiesta di consultazione della documentazione può fondarsi “sui principi di correttezza e buona fede” e si giustifica soltanto se il mancato accesso alla documentazione limiti, in modo considerevole, l’esplicazione dell’attività difensiva.

Cassazione civile, sez. lav., 27.06.2017, n. 15966

San Nicolò a Tordino, 03 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Quota di legittima: non sempre è necessario indicare i limiti entro cui è stata lesa

L’atto di citazione non deve necessariamente indicare i limiti entro i quali sarebbe stata lesa la quota di legittima, soprattutto quando questa, in assenza di donazioni ad opera del de cuius, risulta di chiara individuazione.

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, Sentenza 3 marzo 2017, n. 5458

San Nicolò a Tordino, 06 Marzo 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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