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Agenzia delle Entrate. Istituzione causali F24 contributo per le Prestazioni Occasionali

Con la Risoluzione n. 81/E del 03 Luglio 2017 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto all’istituzione delle causali contributo per il Libretto di Famiglia ed il contratto di prestazione occasionale.

Queste le causali contributo:

LIFA” denominata “Finanziamento del Libretto Famiglia per l’accesso a prestazioni di lavoro occasionale – art. 54-bis D.L. n. 50/2017”;

“CLOC” denominata “Finanziamento del contratto di lavoro occasionale – art. 54-bis D.L. n. 50/2017”.

In sede di compilazione del modello F24 ELIDE, sono indicati:

nella sezione “CONTRIBUENTE”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento;

nella sezione “ERARIO ED ALTRO”:

o nel campo “tipo”, la lettera “I” (INPS);

o nel campo “elementi identificativi”, nessun valore;

o nel campo “codice”, la causale contributo LIFA CLOC;

o nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

La causale “CLOC” potrà essere utilizzata anche nel modello “F24 Enti pubblici”, in corrispondenza esclusivamente delle somme esposte nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

nella sezione “CONTRIBUENTE”, il codice fiscale e i dati anagrafici dell’ente che effettua il versamento;

nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO”:

  • nel campo “sezione”, la lettera “I” (INPS);
  • nel campo “codice tributo/causale”, la causale contributo CLOC;
  • nel campo “codice”, nessun valore;
  • nel campo “estremi identificativi”, nessun valore;
  • nel campo “riferimento A”, il mese in cui si effettua il pagamento, nel formato “00MM”;
  • nel campo “riferimento B”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

Risoluzione n. 81E del 03.07.2017

San Nicolò a Tordino, 05 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia delle Entrate: tracciabilità dei pagamenti anche per il no-profit

agenzia_entrateL’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 102/E del 19 novembre 2014, ha precisato che l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti – previsto dall’articolo 25, coma 5, della Legge n. 133/1999 – sussiste anche nei confronti delle associazioni senza fini di lucro e delle associazioni pro-loco, in quanto destinatarie del regime fiscale agevolate previsto dalla Legge n. 398/1991 relativo alle associazioni sportive dilettantistiche.

Risoluzione n.102E del 19 Novembre 2014

Teramo, 27 Novembre 2014 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia delle Entrate: Abilitazione ai servizi telematici per i cittadini. Nuovi indirizzi operativi per il rilascio del codice PIN

Con la circolare n.  54/E del 21.12.2011, l’Agenzia delle Entrate fornisce gli indirizzi operativi per il rilascio del codice PIN per l’utilizzo dei servizi telematici. In particolare, nell’ottica della semplificazione dei rapporti con i contribuenti, si intende dare impulso all’utilizzo dei servizi telematici con la finalità di ridurre e razionalizzare l’afflusso di contribuenti presso gli uffici. Inoltre sono introdotte delle novità relativamente alle procedure di consegna ai cittadini delle credenziali di accesso ai servizi telematici, già disciplinate dalla circolare n. 81 del 21 aprile 2000, e alle modalità di conferimento della delega a soggetti incaricati.

Circolare n. 52E del 21.12.2011

Teramo, 05 Gennaio 2012 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia delle Entrate: istituzione dei codici per il versamento, tramite modello F24 Accise, dei contributi di spettanza della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti

Il decreto interministeriale del 3 febbraio 2011 del Ministro dell’Economia e delle finanze di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, ha stabilito che il sistema dei versamenti unitari e la compensazione, previsti dal capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applicano anche alle somme dovute alla Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti. Con la convenzione del 21 aprile 2011 è stato regolato il servizio di riscossione per il versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alla Cassa. Ciò premesso, per consentire il versamento dei suddetti contributi, tramite modello F24 Accise, si istituiscono i codici riportati nell’allegato 1 alla presente risoluzione, da utilizzare nella specifica sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”. Premesso che nel campo “ente” è sempre indicato il carattere “G” e i campi “prov.” e “mese di riferimento” non devono essere compilati, nell’allegato 1, per ogni codice, sono evidenziate le modalità di compilazione degli altri campi del modello di versamento. La validità dei codici, di cui all’allegato 1, decorre dal 6 giugno 2011.

Risoluzione n. 58E del 24.05.2011

Teramo, 24 Maggio 2011 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia delle Entrate. Prevenzione e contrasto dell’evasione. Indirizzi operativi Anno 2011

Con la Circolare n. 21/E del 18.05.2011 l’Agenzia delle Entrate osserva come nel corso del 2010 siano stati pienamente raggiunti gli obiettivi strategici, per le attività di prevenzione e contrasto dell’evasione, individuati dalla circolare n. 20/E del 2010:

  • nel consolidamento del numero complessivo degli interventi, relativi alle
    diverse tipologie di controllo;
  • nel miglioramento dell’efficacia delle singole attività di controllo.

Il numero complessivo degli interventi sviluppati nel 2010 dall’Agenzia, unitamente a quelli realizzati dalla Guardia di Finanza, ha raggiunto un livello da considerare ottimale, in quanto coerente con le risorse disponibili ed idoneo a garantire una azione complessiva adeguata alle esigenze di prevenzione e contrasto dell’evasione fiscale. L’Agenzia delle Entrate ritiene, quindi, che il mantenimento di un analogo livello quantitativo, compatibilmente con la diminuzione delle risorse quest’anno destinabili all’area prevenzione e contrasto dell’evasione, è dunque obiettivo strategico da perseguire anche nel corrente anno, ferma restando la rimodulazione della distribuzione degli interventi tra le varie macro-tipologie di contribuenti e linee di attività imposta da esigenze di maggior presidio recentemente emerse ed evidenziate nella presente direttiva. Le attività di controllo svolte nel 2010 hanno fatto, a propria volta, registrare un sensibile miglioramento in termini di efficacia, come è reso evidente dall’incremento, rispetto al 2009, degli importi complessivamente incassati a seguito delle attività di accertamento e di controllo formale (+ 11 per cento) e delle maggiori imposte nel complesso accertate ai fini IIDD, IVA e IRAP (+ 6 per cento). A quest’ultimo proposito l’Agenzia delle Entrate fa presente che, esistendo ancora margini per ulteriori miglioramenti, conserva valore di obiettivo strategico
l’ottimizzazione dell’efficacia delle singole attività di controllo, alla cui base si pone una approfondita analisi del rischio di evasione a livello territoriale che consenta di concentrare i controlli sulle posizioni
caratterizzate da rischio più elevato, oltre che l’esecuzione dei controlli stessi in modo professionalmente adeguato.
Quest’ultimo obiettivo è correlato, per gli accertamenti, all’incremento dell’importo mediano delle imposte o maggiori imposte accertate e, soprattutto, definite, con riguardo alle diverse macro-tipologie di contribuenti e linee di attività. L’Agenzia esclude che l’obiettivo in parola possa ritenersi raggiunto se, pur in presenza di un miglioramento complessivo dei risultati delle attività svolte dalle varie strutture (così come del raggiungimento degli obiettivi monetari assegnati), permanga un numero consistente di controlli conclusi con risultati poco significativi o con esito negativo (sintomi, questi ultimi, di una analisi del rischio di evasione del tutto inadeguata). Resta fermo, a quest’ultimo proposito, che l’esigenza di ottenere concreti e significativi risultati non deve assolutamente comportare che, laddove l’analisi di rischio non sia stata appropriata ed il controllo non abbia consentito la individuazione di violazioni sostanziali adeguatamente provabili, si pervenga a contestazioni di dubbia tenuta giuridica o si insista nelle operazioni ispettive al solo scopo di rilevare violazioni di natura meramente formale.  L’analisi di rischio va inoltre focalizzata soprattutto sui comportamenti evasivi che, per loro natura, si prestano ad essere sistematicamente reiterati (ad es., l’omessa contabilizzazione di una parte dei ricavi conseguiti) e determinano quindi una perdita di gettito costante nel tempo. Incidendo su questi comportamenti l’azione di controllo consente infatti di ottenere, oltre al recupero dell’evasione pregressa, anche l’effetto di dissuadere dalla reiterazione delle violazioni e, con esso, quello di incrementare progressivamente il gettito fiscale.  Nel corrente anno è entrata ormai a regime la riorganizzazione dell’Agenzia varata nel 2009 e, con essa, la gestione delle attività di controllo a livello provinciale e regionale (per i Grandi contribuenti), la quale, sotto la diretta responsabilità dei Direttori provinciali e Regionali, deve garantire sempre meglio il presidio dei rischi di evasione specifici di ciascuna macro-tipologia di contribuenti, mediante una pianificazione dei controlli idonea ad intercettare le posizioni a maggior rischio.  In particolare, i Direttori provinciali devono sviluppare ulteriormente i rapporti cooperativi tra
i responsabili degli Uffici Controllo e Territoriali, in cui sono articolate le Direzioni, nell’ambito di una visione strategica unitaria delle varie attività con le quali si realizza la complessiva azione svolta dalle Direzioni provinciali stesse. In tale
contesto, viene rinnovata la raccomandazione, già contenuta nella circolare n. 20/E del 2010, di assicurare una conoscenza approfondita della realtà fiscale della Provincia (così come di quella dei Grandi contribuenti operanti
nella Regione)
. Gli indirizzi forniti con le circolari n. 13/E del 2009 e n. 20/E del 2010 rimangono tutti ostanzialmente confermati, con le implementazioni, già emerse nell’ambito elle riunioni propedeutiche alla programmazione delle attività per il 2011, di eguito evidenziate con il consueto, distinto riguardo:

–         alle attività di controllo fiscale destinate, in modo specifico, alle diverse macrotipologie di contribuenti e che quindi integrano nel loro complesso la peculiare strategia da adottare per ridurre i rischi di evasione/elusione che caratterizzano ciascuna delle dette macro-tipologie (Attività specifiche);

–         alle attività che per loro natura non possono specificamente riferirsi alle suddette macro-tipologie di contribuenti, ma le riguardano tutte “trasversalmente”, in modo più o meno marcato (Attività trasversali).

Teramo, 22 Maggio 2011 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia delle Entrate. IRPEF: risposte a quesiti

Con la Circolare n. 20/E del 13.05.2011 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti su varie questioni interpretative poste all’attenzione della stessa in ordine alla deducibilità e alla detraibilità di alcune spese, alle agevolazioni per i disabili, ai premi incentivanti e al reddito prodotto all’estero.

Circolare n. 20E del 13.05.2011

Teramo, 17 Maggio 2011 Avv. Annamaria Tanzi

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Agenzia Entrate: detassazione – forma scritta dell’accordo alla base del beneficio

L’Agenzia delle Entrate, congiuntamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 19/E del 10 maggio 2011, con la quale si chiarisce che il beneficio relativo all’imposta sostitutiva del 10% sulle somme collegate alla produttività (art. 1, comma 47, della Legge n. 220 del 2010) è subordinato alla forma scritta dell’accordo contrattuale sia esso collettivo, aziendale o territoriale.

 Circolare n. 19E del 10.05.2011

Teramo, 12 Maggio 2011 Avv. Annamaria Tanzi

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