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Servizio Civile Universale. Riscatto ai fini pensionistici. Chiarimenti INPS

Con la Circolare n. 108 del 06 Luglio 2017 l’INPS ha fornito le indicazioni di carattere generale relative alla disciplina del rapporto di servizio civile universale, su base volontaria, con particolare riferimento al riscatto dei corrispondenti periodi ai fini pensionistici.

Circolare numero 108 del 06-07-2017

San Nicolò a Tordino, 06 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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Prestazioni occasionali. I primi chiarimenti INPS.

Con  la Circolare n. 107 del 05 Luglio 2017, l’INPS ha fornito i primi chiarimenti sul Lavoro occasionale, previsto dall’articolo 54 bis della Legge 21 Giugno 2017, n. 96.

Circolare numero 107 del 05-07-2017

Legge 21 Giugno 2017, n. 96

San Nicolò a Tordino, 06 Luglio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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INPS. Dal 1° Marzo 2017 scatta l’obbligo dell’utilizzo del ticket per le domande di integrazione salariale straordinaria

inps-1A partire dal 1° Marzo 2017 il Sistema di Gestione della Cassa Integrazione Guadagni con ticket sarà esteso alle domande di CIG Straordinaria. E’ quanto rende noto  l’INPS con Messaggio N. 738 del 20 Febbraio 2017. Pertanto, a partire dal 1° Marzo 2017 tutte le istanze di CIGS  che le Aziende presenteranno all’Inps mediante MOD cod. SR40 (IG15),  e con decorrenza non antecedente alla stessa, sarà obbligatorio associare un  ticket Uniemens. A tale scopo, per l’invio delle domande compilate con Digiweb, è disponibile on line  la nuova funzione “TICKET” dalla quale sarà possibile creare il ticket (in alternativa alla generazione direttamente su Uniemens) ed associarlo ad una domanda di CIG Straordinaria già inviata (MOD cod. SR40 – IG15). Gli utenti dovranno prima inviare la domanda con le modalità tradizionali e successivamente creare ed associare il ticket. Il suddetto ticket deve  essere utilizzato anche sugli Uniemens per contrassegnare gli eventi di  CIG Straordinaria. Le sedi Inps non potranno prendere in carico le domande di CIG Straordinaria fino a quando l’azienda o il consulente non avranno provveduto ad effettuare l’associazione del ticket.

Messaggio n.738 del 20.02.2017

San Nicolò a Tordino, 22 Febbraio 2017 Avv. Annamaria Tanzi

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INPS. Rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa. Precisazioni.

inps-1Con il messaggio n. 2312 del 24 maggio 2016, l’INPS fornisce i chiarimenti necessari a favorire l’uniformità gestionale nella trattazione delle domande di rateazione dei debiti contributivi. Il pagamento in forma rateale deve comprendere l’intera esposizione debitoria del richiedente relativa ai debiti in fase amministrativa, per contributi e sanzioni, maturati nei confronti di tutte le Gestioni amministrate dall’Inps che risultano denunciati dal contribuente e accertati alla data di presentazione dell’istanza medesima. Il principio di unicità della domanda di rateazione, pertanto, comporta che laddove la regolarizzazione non abbia correttamente interessato tutte le esposizioni debitorie maturate in capo al richiedente – circostanza che evidentemente ricorre laddove la presentazione sia avvenuta in assenza della Definizione dell’estratto contributivo – la Sede che ha ricevuto la domanda deve provvedere immediatamente alla reiezione indicando nella motivazione la “mancata regolarizzazione di tutte le Gestioni”. Peraltro, a seguito di un provvedimento di reiezione, adottato in questa fase, il contribuente può proporre una nuova istanza comprensiva dell’intera esposizione debitoria denunciata e/o accertata alla data di presentazione della medesima.

Messaggio n. 2312 del 24.05.2016

Teramo, 31 Maggio 2016 Avv. Annamaria Tanzi

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INPS. Incentivo per l’assunzione di tirocinanti in Garanzia Giovani. Chiarimenti

inps-1Con la circolare n. 89 del 24 maggio 2016, l’INPS fornisce chiarimenti circa la disciplina contenuta nei Decreti Direttoriali del Ministero del Lavoro n. 16 del 3 febbraio 2016 e n. 79 del 8 aprile 2016 per usufruire dell’incentivo per l’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani. L’incentivo può essere riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori. Inoltre, l’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che, all’inizio del percorso di tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, siano in possesso del requisito di NEET, ossia non siano inseriti in un percorso di studi e non siano occupati. Il Super bonus è riconosciuto a tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore che abbia svolto o stia svolgendo un tirocinio extracurriculare, a prescindere dal fatto che il tirocinio sia stato o meno realizzato presso il medesimo datore di lavoro. L’incentivo è riconoscibile nei limiti delle risorse specificatamente stanziate indicate nell’articolo 1, comma 3, del Decreto Direttoriale n. 16/II/2016, ed è pari ad €uro 50.000.000. L’importo dell’incentivo è determinato dalla classe di profilazione (con la quale si stima il grado di difficoltà del giovane nella ricerca di un’occupazione) attribuita al giovane al momento dell’iscrizione al Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani”. L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili di pari importo e, in caso di conclusione anticipata del rapporto, va proporzionato alla durata effettiva dello stesso. In caso di rapporto a tempo parziale gli importi sopra indicati sono proporzionalmente ridotti e l’importo spettante si ottiene moltiplicando l’importo pieno per la percentuale che indica l’orario parziale rispetto all’orario normale. L’incentivo è autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Circolare numero 89 del 24-05-2016

Teramo, 25 Maggio 2016 Avv. Annamaria Tanzi

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Attività commerciali: fino al 31 Dicembre 2016 i commercianti che decidono di cessare l’attività rottamando la propria licenza, hanno la possibilità di beneficiare dell’indennizzo commercianti

negozioFino al 31 Dicembre 2016 i commercianti che decidono di cessare l’attività rottamando la propria licenza, hanno la possibilità di beneficiare dell’indennizzo commercianti che ammonta a €uro 502,39 al mese, identico al trattamento minimo di pensione concesso dall’Inps ai commercianti, e viene corrisposto per 13 mensilità.

Si tratta in sostanza di un ammortizzatore sociale che verrà corrisposto per il periodo intercorrente dalla cessazione dell’attività fino alla data della pensione di vecchiaia.

L’indennizzo commercianti è utile ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione, ma non incide sulla misura dell’assegno pensionistico. La concessione dell’indennizzo viene finanziata dagli stessi commercianti in attività iscritti all’Inps, attraverso una maggiorazione dello 0,09% dell’aliquota contributiva a loro carico.

Possono beneficiare dell’indennizzo commercianti:

– titolari di attività commerciali al minuto in sede fissa o loro coadiutori;

– titolari di attività commerciali su aree pubbliche o loro coadiutori;

– esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

– agenti e rappresentanti di commercio.

L’indennizzo commercianti può essere richiesto da tutti coloro che, nel periodo compreso tra il 01.01.2012 e il 31.12.2016, siano in possesso dei seguenti requisiti:

– aver compiuto 62 anni se uomo o 57 se donna, al momento della cessazione dell’attività;

– essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o coadiutori, nella Gestione Commercianti presso l’Inps.

L’erogazione dell’indennizzo commercianti è, inoltre, subordinata:

– alla cessazione definitiva dell’attività;

– alla riconsegna dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale al minuto e/o per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

– la cancellazione del titolare dell’attività dal Registro delle Imprese;

– la cancellazione del titolare dal Registro degli Esercenti il Commercio per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

– la cancellazione dal ruolo provinciale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio.

Chi esercita un’attività di commercio al minuto non ha l’obbligo di iscrizione al registro degli esercenti il commercio, conseguentemente ai fini del predetto indennizzo non è tenuto neppure alla cancellazione.

La domanda di indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale potrà essere presentata presso la sede I.N.P.S. territorialmente competente, entro e non oltre il 31 gennaio 2017. L’indennizzo verrà corrisposto dal 1° giorno del mese successivo alla data della domanda e fino all’età attualmente prevista per il diritto alla pensione di vecchiaia, ossia 66 anni e 7 mesi per gli uomini e 66 e 1 mese per le donne.

Alla domanda occorre allegare tutta la documentazione comprovante la cessazione definitiva dell’attività, la riconsegna delle autorizzazioni richieste per l’esercizio dell’attività commerciale e la cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese presso la camera di commercio.

L’indennizzo commercianti è incompatibile con attività di lavoro autonomo o subordinato e la corresponsione del beneficio termina dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l’attività lavorativa, dipendente o autonoma. Il beneficiario deve comunicare all’Inps la ripresa dell’attività entro 30 giorni dal suo verificarsi.

Non c’è invece incompatibilità tra l’indennizzo commercianti ed eventuali trattamenti pensionistici (assegno di invalidità, pensione di inabilità, assegno sociale) percepiti dal soggetto.

Domanda di indennizzo per cessazione attività commerciale (Inps)

Teramo, 14 Aprile 2016 Avv. Annamaria Tanzi

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INPS: gestione previdenziale degli artigiani e degli esercenti attività commerciale

inps-1Con la circolare n. 35 del 19 febbraio 2016, l’INPS ha fornito chiarimenti in ordine alla portata applicativa della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. Legge di stabilità 2016), art. 1, comma 111, che ha riformulato la disposizione di cui al comma 77 della legge n. 190/14, relativa alla quantificazione del contributo dovuto ed alle modalità di accredito, per quanto riguarda gli artigiani e gli esercenti attività commerciale.

Circolare numero 35 del 19-02-2016

Teramo, 22 Febbraio 2016 Avv. Annamaria Tanzi

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